Il processo di restrizione dei PFAS nella fase finale di consultazione
Dal 26 marzo 2026, il processo di restrizione dei PFAS si trova in una fase critica. Mentre la prima fase del Comitato per la valutazione dei rischi (RAC) si è concentrata sui rischi per la salute e l'ambiente, il Comitato per l'analisi socioeconomica (SEAC) sta ora affrontando la realtà economica. Le aziende hanno tempo fino al 25 maggio 2026 per commentare la disponibilità e lo sviluppo di materiali alternativi e gli impatti socio-economici di un divieto generale dei PFAS.

Lavorare insieme per un dibattito obiettivo
In qualità di distributore di prodotti chimici, Nordmann ritiene che sia sua responsabilità fornire informazioni su questi sviluppi. Insieme a DAIKIN Chemical Europe, Nordmann sostiene l'idea che la differenziazione all'interno del gruppo di sostanze PFAS sia assolutamente essenziale.
Al centro dell'argomento ci sono i fluoropolimeri (ad esempio, PTFE, FEP o FKM). Queste plastiche ad alte prestazioni sono semplicemente indispensabili per molti settori chiave, dalla produzione di semiconduttori e tecnologia medica alle tecnologie dell'idrogeno.
Per ulteriori informazioni, contattare:


Ruolo speciale dei fluoropolimeri
Un punto centrale del dibattito rimane la differenziazione all'interno del gruppo di sostanze PFAS. I rappresentanti dell'industria chiedono una chiara distinzione tra i PFAS a basso peso molecolare e i cosiddetti fluoropolimeri (come PTFE, FEP o FKM):
- Proprietà del materiale: I fluoropolimeri sono materiali ad alto peso molecolare e chimicamente stabili.
- Profilo ambientale: I fluoropolimeri non sono né solubili in acqua né mobili e pertanto presentano un profilo di rischio fondamentalmente diverso rispetto alle singole sostanze già regolamentate come PFOS o PFOA.
- Ambiti di applicazione: Vengono utilizzati quasi esclusivamente in sistemi chiusi in settori critici come quello dei trasporti, della tecnologia medica e dell'industria dei semiconduttori, nonché in applicazioni di idrogeno orientate al futuro.
L'Associazione dei produttori europei di fluoropolimeri(Fluoropolymers Product Group, FPG) ha già stabilito dei limiti di emissione volontari. L'obiettivo è quello di limitare rigorosamente le emissioni di emulsionanti fluorurati utilizzati come coadiuvanti tecnologici nella polimerizzazione:
Per il 2030 sono stati fissati i seguenti fattori di emissione massimi:
Aria 0,003% e acqua 0,0006%. L'ECHA ha già tenuto conto di questi limiti.
Il punto di vista di un esperto
Il Dr. Guido Möller, Direttore Advocacy / Public Affairs di DAIKIN Chemical Europe, valuta la situazione attuale:
"I risultati di questa consultazione saranno incorporati nel parere finale dell'ECHA. Solo a quel punto la Commissione europea elaborerà una proposta legislativa concreta, nella quale avranno un ruolo anche le maggioranze politiche del Parlamento europeo e degli Stati membri"
Il vostro contributo è importante
Sfruttate attivamente il tempo rimanente fino al 25 maggio. Presentate le giustificazioni fattuali:
- dove i PFAS - e in particolare i fluoropolimeri - sono indispensabili per le vostre innovazioni e per la sicurezza dei vostri prodotti
- quali impatti economici avrebbe su di voi un divieto totale dei PFAS. Sebbene l'attenzione sia naturalmente rivolta alla vostra azienda, è possibile presentare anche gli impatti sull'intera catena di approvvigionamento
- quali alternative ai PFAS potrebbero essere utilizzate o se non sono attualmente disponibili alternative ai fluoropolimeri.
Nota bene: in questa fase, l'ECHA consente solo testi in forma libera di massimo 5.000 caratteri; il caricamento di documenti separati non è attualmente consentito.
Il vostro team Nordmann-Rubber rimane al vostro fianco e continuerà a tenervi informati su tutti gli sviluppi rilevanti di questo processo, così importante per il nostro settore.
Distribuito in:
Germania


Il processo di restrizione dei PFAS nella fase finale di consultazione

THERMAX N990CG di Cancarb riceve l'approvazione della FDA per la notifica di contatto con gli alimenti
